HOME - 10 POSTI DA VISITARE A BOBBIO - LA CHIESA DI SAN LORENZO

La chiesa

DI SAN LORENZO

Il mistero della Lapide di Segnorino

 

 

Quella di San Lorenzo è una delle chiese storiche di Bobbio, attualmente alle dipendenze della parrocchia di San Colombano, che sorge nel centro storico della città, all'interno dell'area compresa tra l'Abbazia di San Colombano e la Piazza del Duomo.

 

L'edificio sorge al fianco della Piazza Santa Fara, alle spalle del complesso monastico di San Colombano, a breve distanza dai Portici della Contrada Castellaro.

 

La Storia

 

Le fonti e i documenti storici pervenuti fino a noi riguardo la Chiesa di San Lorenzo sono piuttosto scarni. Le prime informazioni sull'esistenza dell'edificio risalgono al 1144, e attestano la consacrazione della chiesa, mentre mancano quelle relative alla sua fondazione e costruzione.  Probabilmente, comunque, fu eretta sulle rovine di un edificio più antico, sicuramente precedente all'anno 1150.

 

Ciò che è sicuro è il legame della chiesa nei confronti dell'Abbazia, un aspetto facilmente comprensibile dal momento che fu costruita – in pratica – all'interno della cinta muraria del monastero. Solo nel 1950, questo legame architettonico fu spezzato, in seguito alla creazione e sistemazione della piazza di Santa Fara.

 

Un altro riferimento storico è quello che risale al XIII secolo, in cui è riportato che San Lorenzo fu affidata all'Ordine dei Battuti, detti anche Disciplinati, una confraternita laica che a sua volta dipendeva dall'Ordine di San Colombano, e la cui principale attività era quella dell'assistenza agli ammalati.

 

Nel 1448, poi, l'Ordine di San Colombano fu sciolto, al suo posto subentrarono i monaci benedettini, e quindi la comunità di San Lorenzo passò sotto la giurisdizione del Vescovo di Bobbio. Tuttavia, nel 1609 la chiesa fu abbandonata perché pericolante, per essere poi ampliata e riconsacrata nel 1649. Nel 1779 la torre campanaria fu rimaneggiata ed elevata, ma in armonia con le strutture e il progetto originari.

 

Nel 1803, in età napoleonica, la confraternita venne sciolta, come accadde ai tanti ordini religiosi della città, e gli edifici furono confiscati. In seguito, la chiesa fu nuovamente adibita al culto.

 

 

Visita a San Lorenzo

 

La facciata della Chiesa di San Lorenzo fu edificata in stile romanico, in pietra tripartita da lesene doriche. Nella sua parte superiore si distinguono due finestre laterali chiuse e una centrale, di forma quadrata, con una vetrata che dà luce all'interno. Il Portale risale al 1622, mentre il campanile barocco culmina in una struttura sopraelevata, con una caratterista forma poligonale dotata di ovali e tetto a cono.

 

Nella parte inferiore sono visibili i resti della chiesa più antica, mentre sul muro esterno di destra ci sono due lapidi, anch'esse provenienti dall'edificio su cui fu costruita. Una della lapidi mostra una piccola croce con punte a coda di rondine. L'altra, quella più “misteriosa, invece, presenta una grande croce e la seguente iscrizione:

 

MCCLXXXX  OBERTUS DE SIGNORINO FECIT
HANC CRUCEM FIERI

 

Si tratta della cosiddetta Lapide di Segnorino, un personaggio la cui identità si perde nelle nebbie della storia, di cui non si sa praticamente nulla, e che si sospetta potesse essere un cavaliere, forse un templare, unitosi alla Confraternita che operava presso la chiesa di San Lorenzo.

 

D'altra parte, esistono indicazioni che farebbero pensare a una Bobbio che fu sede di abitazioni dei Cavalieri Templari, e alcuni studiosi indicano in un quadro dell’Ultima Cena, presente nella Cattedrale di Maria Assunta, un possibile riferimento ai Cavalieri e alla loro tradizione.

 

L'interno di San Lorenzo è strutturato su una sola navata con volta a botte. L'abside, di forma semicircolare, ospita un coro ligneo risalente al XVII secolo, a sua volta proveniente dal Monastero di San Francesco. Sul fondo campeggia un grande quadro del Martirio di San Lorenzo.

 

Sui lati della navata, posti in corrispondenza dei grandi arconi, si notano alcuni quadri che raffigurano, tra l'altro, l'Apparizione di Cristo agli Apostoli, la Beata Vergine con i Santi, il Cristo Bambino davanti a San Sebastiano e San Francesco. Inoltre, è visibile una grande statua quattrocentesca della Madonna, un tempo esposta nel Museo dell'Abbazia di San Colombano. Ai lati della navata si aprono tre finestre con il compito di illuminare l'ambiente.

 

Piazza Santa Fara

 

Adiacente alla Chiesa di San Lorenzo, quella dedicata a Santa Fara è una bella piazza che sorge nel cuore del centro storico bobbiese, di fronte all'Abbazia di San Colombano. Un lato della piazza è chiuso da un porticato e da un lungo corridoio di accesso alla Basilica e ai Musei, con un incantevole chiostro.

 

Nell'area dell'attuale piazze, durante i lavori di scavo per la sua realizzazione, furono ritrovate alcune tombe a cappuccina, con sopra incisi “geroglifici” e altri segni incomprensibili. Sepolture dello stesso genere, poi, furono scoperte anche durante i lavori per la costruzione del Palazzo Nuovo, detto anche Palazzo Fontana.

 

Sull'altro lato, invece, sorge l'antica Chiesa della Madonna delle Grazie, con l'antico Ospedale e la Farmacia monastica del IX secolo, che nel 1905 fu trasformata in un cinema, per poi diventare un Ostello.

 

L'attività dell'Ospedale rivestì una grande importanza per tutta la regione, grazie alle conoscenze mediche e farmacologiche dei monaci, oltre allo sfruttamento delle sorgenti termali presenti nella regione, in particolar modo le acque di natura sulfurea, che venivano utilizzate a scopi antisettici mediante inalazioni e bagni.

 

A poca distanza, si segnalano poi le Ex Carceri Mandamentali di Bobbio, che furono operative all'interno del complesso monastico del Monastero di San Colombano, nella parte più antica, quella risalente al IX secolo, riservata fino al XV secolo alle celle  dei monaci. 

 

L'edificio comprende anche una parte sotterranea, utilizzata dal regista come una delle principali ambientazioni del suo film Sangue del mio sangue. Le antiche carceri non sono attualmente visitabili, ma la loro storia e la loro presenza ha comunque il merito di contribuire a quella narrazione urbana che consente di rivivere la storia del Borgo indietro fino al IX secolo.

 

L'attuale configurazione della piazza risale al 1950, quando fu abbattuto il muro del monastero, dove sorgevano i giardini, l'orto e l'antichissimo pozzo monastico, che si distingueva per la vera di origine romana, oggi conservata nel cortile dei Giardini situati dinanzi al Porticato e a Palazzo Fontana. Una parte dell'antico muro è ancora visibile nel retro del Palazzo, all'interno del cortile dello storico Palazzo Barone, recentemente riportato al suo originario splendore, e anche in Via del Pozzo.

 

La piazza è dedicata, dunque, a Santa Fara, che da bambina ebbe modo di conoscere San Colombano in quanto ospitato dai suoi genitori, dopo essere stato cacciato dalla regina Brunechilde, e da cui fu battezzata.Una volta cresciuta, Fara decise di entrare in un convento della Regola Colombaniana, diventando poi badessa dell'Abbazia di Faremoutiers nel 627.

 

Questo grande spazio cittadino accoglie il mercato del sabato mattina, e numerose sagre e manifestazioni, il Concerto di Ferragosto, la rassegna “Cori da Osteria”, oltre alle serate enogastronomiche e danzanti. Il Porticato, inoltre, ospita la “Settimana della Letteratura”, con un interessante programma di presentazioni, incontri con gli autori e un mercatino librario.

 

Irlanda in Musica

 

La Piazza di San Colombano ospita da anni “Irlanda in Musica”, la rassegna il cui obiettivo è celebrare il forte legame che unisce Bobbio all'isola di smeraldo, dove nacque San Colombano. Il Santo, infatti, nacque nella città di Bangor, oggi gemellata con Bobbio, e giunse nel borgo nel lontano 614, alla fine di un lunghissimo viaggio. E qui morì, poco tempo dopo il suo arrivo, lasciando però alla città un patrimonio di tradizioni e di leggende davvero imponente.

 

Questa festa dedicata alla musica celtica ha un respiro internazionale, e non manca di attirare ogni anno centinaia di turisti e di appassionati. In ogni edizione i principali esponenti europei del celtic folk – provenienti dal Regno Unito ma anche da Spagna e Francia - si alternano sul palco rafforzando quel filo che da oltre millecinquecento anni collega Bobbio alla lontana Irlanda.

 

Accanto a quella musicale, poi, si affianca anche la festa gastronomica, che ruota intorno alle birre irlandesi. Gli stand, gestiti dai ristoranti della zona, offrono specialità a base di carne e, immancabile, lo gnocco fritto.

Restiamo in contatto

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI BOBBIO EXPERIENCE

Periodicamente riceverai  una newsletter con nuove idee per organizzare le tue vacanze a Bobbio e in Val Trebbia

Se hai un'attività commerciale in Val Trebbia e vuoi saperne

di più sul pogetto "VALTREBBIA EXPERIENCE CARD" CLICCA QUI

  • Facebook - Bianco Circle
  • Instagram - Bianco Circle

IAT

UFFICIO INFORMAZIONI

E ACCOGLIENZA TURISTICA 

Piazza San Francesco

29022 Bobbio

 

Tel.: 0523/962815

fax: 0523/936666

e-mail: iat.bobbio@sintranet.it

 

Orari di apertura al pubblico:

 

APR/MAG/GIU/SET

da mercoledì a domenica

9.30 - 12.30 e 15.00 - 18.00 -

 

LUGLIO E AGOSTO

tutti i giorni

9.30 - 12.30 e 15.30 - 18.30.

 

GEN/FEB/MAR/OTT/NOV/DIC

Venerdì, sabato, domenica, lunedì e festivi

9.30- 12.30 e 14.30 – 17.30

INFORMAZIONI UTILI

 

METEO/COME ARRIVARE

INDICAZIONI PRATICHE

INDICAZIONI  LEGALI

 

PRIVACY POLICY

Bobbio Experience è stato tradotto con Google Translate™, ci scusiamo per eventuali imprecisioni.

© Bobbio Experience 2020

è un progetto di Gabriele Balordi per cococomunicazione.net