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La storia    DI BOBBIO

Le prime presenze umane del territorio di Bobbio risalgono all'Età del Bronzo. In seguito, il territorio fu abitato da Liguri e Celti, fino ad arrivare alla conquista romana, nel IV secolo. In quella fase sorse il Pagus Bagiennus e, più tardi, il presidio di Bobium divenne proprietà del duca longobardo Sundrarit.

 

Ed è proprio in epoca longobarda che inizia la storia di Bobbio per come la conosciamo oggi. Una storia strettamente legata all'arrivo in queste terre di San Colombano, frate irlandese spintosi fin qui per diffondere la fede cattolica e, con essa, la cultura.

 

Colombano, infatti, restaurò la chiesetta di San Pietro, creando così il primo nucleo dell'Abbazia di San Colombano, che divenne un vero e proprio faro religioso e culturale, oltre che uno dei più potenti monasteri d'Italia.

 

L'abbazia si arricchì di uno Scriptorium e di una Biblioteca e di scuole e, intorno ad essa, sorsero anche le prime case abitate da civili, dando vita a quello che poi diventerà il borgo di Bobbio. La sua affermazione proseguì anche sotto il dominio dei Franchi, che le conferirono nuovi beni e possedimenti.

 

Il complesso monastico raggiunse la sua maggiore espressione di potenza anche come centro di produzione, di scambi commerciali e di allevamento. In particolar modo di pecore, fondamentali per la produzione delle pergamene destinate allo Scriptorium, dove i monaci copiavano instancabilmente opere religiose e di scrittori latini.

 

I codici miniati di San Colombano, ispirati allo stile e alla cultura irlandese, si imposero con la loro scrittura inconfondibile, e la Biblioteca raccolse un ingente numero di autentici capolavori, come il Codice Purpureo dei Vangeli.

 

Nel 1014 fu riconosciuta agli abati di San Colombano la dignità e la giurisdizione episcopale, che portò alla nascita della Diocesi autonoma di Bobbio, con il borgo monastico che divenne così città episcopale.

 

Seguirono poi le lotte intestine legate alla divisione del ruolo di abate e di vescovo e, poi, nel 1230, l'occupazione da parte della città di Piacenza. Nel 1387, Bobbio divenne feudo dei Dal Verme fino al '700.

 

Un luogo affascinante tutto da scoprire

 

Percorrere le strade e le piazze di Bobbio equivale a compiere un viaggio nel tempo e nella storia. Addentrarsi nelle strette viuzze del borgo antico, respirare l'atmosfera e rivivere le antiche ambientazioni della vita monastica e delle affascinanti vicende storiche è un'esperienza davvero impagabile.

 

La scoperta del Borgo può partire dal cosiddetto Ponte Gobbo, uno dei simboli più rilevanti dell'antica Bobbio, che non manca di esercitare tutto il suo fascino per la singolarità delle sue forme e per le leggende di cui è avvolto.

 

Superato il Ponte che scavalca il fiume Trebbia, percorsa la via degli Abati, si entra nel borgo antico, in vista del complesso della Cattedrale di Santa Maria Assunta, che comprende anche il Palazzo Vescovile, il Museo Diocesano, il Vecchio Seminario e gli Archivi storici bobiensi.

 

Da Piazza del Duomo si giunge poi all'Abbazia di San Colombano, il vero e proprio cuore storico e architettonico di Bobbio, carico di memorie, ma anche di leggende e di misteri. Il complesso, che risale alla fine del XV e all'inizio del XVI secolo, conserva alcune parti della più antica struttura protoromanica, e comprende il Refettorio dell'XI secolo, che oggi ospita il Museo della Città, la Basilica, il Chiostro, i Gardini interni e le ex-Carceri Negli spazi che un tempo furono occupati dal glorioso Scriptorium, invece, sorge il Museo dell'Abbazia. A un passo dall'Abbazia, poi, da vedere la Chiesa di San Lorenzo, con l'antica e misteriosa  iscrizione presente sulla Lapide di Segnorino.

 

Dall'Abbazia si sale verso il Castello. Lungo la strada merita una visita ai Portici della Contrada del Castellaro, per un autentico viaggio nel tempo, alla scoperta delle antiche e tipiche abitazioni medievali di Bobbio.

 

Il Castello Malaspina Dal Verme sorge nella parte più elevata del borgo, e si presenta come una fortificazione chiusa da una cinta muraria interna, con il Mastio e una torre circolare, i resti della Torre del Vescovo e il Pozzo dei Coltelli, a cui è legata una oscura leggenda.

 

Scendendo nuovamente verso il centro cittadino, dalla Contrada Castellaro si può seguire la Via dei Mulini, dove è ancora possibile vedere l'antico Mulino del Comune o il Mulino di san Giuseppe.

 

Di seguito, dopo gli Antichi portici di Porta Frangula, si giunge al Palazzo Malaspina,  importante e storica dimora nobiliare che risale al XII secolo, che racchiude tra l'altro l'Archivio Nobiliare, con il Diploma di Federico Barbarossa, e la Biblioteca Storica, che custodisca anche antichi incunaboli e la pregiata Sommola di pacifica coscienza di Pacifico da Novara.

 

Musei ed Eventi per tutti i mesi dell’anno

 

Una visita al centro storico di Bobbio è arricchita dalla possibilità di un interessante percorso museale da intraprendere all'interno del complesso dell'Abbazia di San Colombano, all'insegna di un viaggio attraverso i secoli e le arti.

 

Il Museo dell'Abbazia, fondato nel 1963, è allestito nei locali dove sorgeva lo Scriptorium del Monastero e la Biblioteca, e conserva reperti che vanno dai primi secoli dell'epoca cristiana fino alla metà del XVI secolo.

 

Il Museo della Città è collocato nel Chiostro interno, in ambienti che risalgono al IX secolo, e comprende l'antico Refettorio e l'affresco della Crocifissione attribuita a Bernardino Lanzani, le Cucine e il cavedio sotterraneo, e la grande cantina con ghiacciaia. Il percorso espositivo ricostruisce la storia dell'Abbazia di San Colombano, dello Scriptorium e della città di Bobbio.

 

Il Museo Collezione Mazzolini è un museo d'arte moderna e pinacoteca ospitato negli ambienti superiori della Biblioteca del Monastero. La Collezione Mazzolini comprende ben 899 opere, tra quadri e sculture, che recano la firma di artisti come Giorgio De Chirico, Mario Sironi e Lucio Fontana.

 

 

Tra i principali eventi che fa parte della vita culturale e tradizionale di Bobbio c'è il Palio delle Contrade, che si tiene nel mese di giugno. Le Contrade sono cinque: Alcarina, Agazza, Nova, Legleria e Fringuella. Ognuna di esse prende il nome dalle porte d'accesso della città medievale. La manifestazioni, che prevede un Corte storico, coinvolge le squadre delle Contrade in una serie di cinque gare di abilità, contendendosi la conquista del Drappo, che rimarrà in possesso della “Contrada Regina” per il tempo di un anno.

 

Un altro evento che segna i ritmi della vita culturale della città è senz'altro il Bobbio Film Festival, manifestazione cinematografica nata nel 1999 su iniziativa del regista Marco Bellocchio, e diventata, col trascorrere del tempo, un importante appuntamento del settore. Il Festival si svolge ogni anno presso il Chiostro dell'Abbazia di San Colombano.

 

Inoltre, la Piazza San Colombano ospita anche Irlanda in Musica, rassegna che celebra il legame storico che unisce Bobbio all'isola che diede i natali a San Colombano. Un evento di respiro internazionale dedicato alla musica celtica, che attira ogni anno centinaia di appassionati e di turisti.

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