HOME - 10 POSTI DA VISITARE A BOBBIO - SANTUARIO DELLA MADONNA DELL'AIUTO

Il Santuario 

DELLA MADONNA DELL'AIUTO

L'antica tradizione di un'immagine miracolosa

 

Nel Borgo di Bobbio sorge il Santuario della Madonna dell'Aiuto, conosciuta anche come “La Madonnina dell'Aiuto”, che dipende dalla Parrocchia di Santa Maria Assunta. Il complesso si trova nei pressi della borgata di Corgnate, la Cadognarum romana, che un tempo era posta esternamente al centro urbano, e quindi parte del borgo medievale indicato come “borgo estrinseco”, che conservò l'originario nome di Bobium.

 

La Storia del Santuario

 

A Bobbio, poco fuori Porta Nuova, la contrada che si estende fino al torrente Dorbida e digrada verso il fiume Trebbia si chiama Corgnate. La leggenda narra che qui, intorno alla seconda metà del XIV secolo, il proprietario di un vigneto, Adriano Repetino di Belosso, decise di costruire un muro per delimitare e difendere la sua proprietà. La vigna, infatti, confinava da un lato con la strada pubblica, per cui il suo intento era quello di preservarla dalle attenzioni dei passanti.

 

Subito dopo, fece anche dipingere in una nicchia del muro, posta in direzione di Piacenza, l'immagine della Madonna in trono con in braccio il Bambino con una manina levata in atto di benedizione e l'altra che teneva un mazzolino di fori di campo. Rapidamente, l'affresco incominciò a richiamare molti devoti e, all'inizio dell'estate del 1472 si verificò il primo fatto straordinario: il colore e i lineamenti del volto della Madonna mutarono inspiegabilmente.

 

Il prodigio fece accorrere dal borgo e dai paesi vicini molti fedeli a pregare, e ci furono le prime guarigioni di ammalati. Alcune testimonianze dell’epoca, come ad esempio quella del notaio Giovanni da Villori, parlano di “mutazioni di colore dell’immagine, seguite da un notevole movimento devozionale e da molte guarigioni di malati”.

 

Così il Vicario capitolare Pietro Balbi, in mancanza del vescovo da poco scomparso, prima promosse un'inchiesta per verificare l'attendibilità dei fatti di Corgnate, e poi chiese ad Adriano Repetino una parte della sua vigna per costruirvi una chiesa: un tempietto a forma semi-esagonale destinato a custodire e proteggere l'affresco miracoloso. La donazione fu regolamentata attraverso un atto notarile, e il nome della chiesa fu attribuito all'Annunciazione di Maria.

 

Fu così che nacque quello che, ancora oggi, è il Sacello miracoloso. Subito dopo, fu iniziata anche la costruzione della piccola chiesa che avrebbe accolto il sacello, l'attuale Chiesa dell'Annunciazione di Maria.

 

Qualche secolo dopo, e per la precisione all'inizio del '600, la Madonna di Corgnate tornò a far parlare di sé con altri fatti straordinari, che furono annotati da Marcantonio Bellini, vescovo di Bobbio. Nei suoi diari si legge, tra l'altro, che la sacra immagine della Madonna si era coperta di sudore e che, contemporaneamente, si erano verificate prodigiose guarigioni di ammalati. Il vescovo accorse sul luogo, dove era accorsa una moltitudine di fedeli, e stabilì che da quel momento il Santuario si sarebbe chiamato della Beata Vergine dell'Aiuto.

 

Con il moltiplicarsi dei miracoli e della devozione popolare, la piccola chiesa fu trasformata nell'attuale Santuario. Nel 1613 era già pronto il progetto dell'architetto Andrea da Como, ma i lavori per la sua costruzione furono inaugurati nel 1621, dopo che fu inoltrata l'autorizzazione alla città di Milano, dalla quale all'epoca dipendeva quella di Bobbio.

 

Molto probabilmente, a causa di ritardi burocratici, la costruzione fu realizzata su disegno dell'architetto Pellegrino Ribaldi, che aveva precedentemente realizzato il Santuario di Caravaggio. La prima pietra fu posta il 15 luglio 1621, e nel 1641 furono invitati i fedeli di altre parrocchie ad aiutare nel trasporto di ardesie e della copertura del tetto. L'opera fu portata a termine solo nel 1836. La consacrazione invece avvenne con una cerimonia solenne il 13 luglio 1738.

 

La Madonna dell'Aiuto fu incoronata nel 1947, come atto di riconoscenza per la protezione ricevuta da Bobbio durante la Guerra. Fu anche proclamata Patrona della città su delibera unanime del Consiglio Comunale. Nel 1970, Papa Paolo VI elevò il Santuario a Basilica, facendo dell'edificio uno dei monumenti più importanti per la devozione mariana in Italia.

 

Visita al Santuario della Madonna dell’Aiuto

 

Il Complesso del Santuario e della Basilica della Madonna dell'Aiuto si apre su via Garibaldi. La sua struttura architettonica si presenta piuttosto disarmonica, in quanto frutto di lavori di edificazione che si protrassero per oltre 300 anni. La facciata fu realizzata nel 1929 dallo scultore Ettore Mayer.

 

L'interno si distingue per un'unica navata fiancheggiata da cappelle laterali su entrambi i lati, con due altari posti nel transetto, che custodiscono altrettante tele risalenti al XVII secolo. Di un certo rilievo sono i confessionali in legno, che risalgono al 1659. Le Cappelle laterali furono decorate a stucco nel '600 da Cristoforo Ciseri, e conservano due quadri: Il Transito di San Giuseppe, di ignoto autore, e la Visitazione firmata dal Salvatore Pozzo.

 

Sopra il coro, al centro dell'edificio, è visibile una copia dell'Annuniazione del Guercino realizzata da Monsù Pajno. Sui due lati del Presbiterio, invece, sono raffigurati i due eventi miracolosi verificatisi nel 1611.

 

Scendendo due scalette poste ai lati del Presbiterio, si accede alla cripta e alla quattrocentesca Chiesa dell'Annunciazione di Maria, costruita in stile tardo-gotico lombardo. Al suo interno è collocato un altare in marmo, realizzato dallo scultore piacentino Perotti, posto sotto un baldacchino in pietra, su cui è posta l'immagine miracolosa della Vergine, e il “santuarietto”, con il sacello miracoloso e l'antica edicola dedicata alla Madonna dell'Aiuto.

 

Il dipinto della Madonna, di autore seicentesco rimasto ignoto, ma probabilmente originario del posto, raffigura la Madonna sul trono recante in braccio il Bambino Gesù. Una fascia bianca, posta sotto l'immagine, reca la data del 5 giugno 1611, in ricordo del miracolo verificatosi a Corgnate di Bobbio.

 

Un quadro che rappresenta una copia di questo affresco è custodito a Gorgonzola, in provincia di Milano, nell'omonimo Santuario della Madonna dell'Aiuto. Nella cittadina lombarda, infatti, nacque uno dei vescovi di Bobbio, monsignor Francesco Maria Abbiati, che fu tra i promotori della costruzione del Santuario di Corgnate. Fu lui, poi, a donare a Gorgonzola una copia del dipinto miracoloso per proteggere il suo paese natale dall'epidemia di peste.

 

Di fronte, poi, si vede la lastra di marmo su cui è incisa una preghiera composta da Papa Pio XII appositamente per il Santuario bobbiese.

 

Si può accedere al Santuario anche senza entrare nella chiesa, ma attraverso il vicolo cieco alla sinistra della facciata, e anche da Via di Corgnate, alle spalle dell'abside.

 

Cosa vedere nei paraggi

 

La posizione del Santuario testimonia ancora, tenendo conto delle trasformazioni architettoniche e urbanistiche della città, la sua collocazione esterna rispetto al nucleo abitativo originario del borgo di Bobbio.

 

A poca distanza da questo edificio, tra l'altro, sorgono il vecchio Ospedale, risalente al XVIII secolo, che si caratterizza per la sua forma semicircolare e il Monastero di San Francesco che, insieme alla chiesa, rappresenta un ex complesso ecclesiastico, accanto al quale sorge l'Ufficio Turistico e un parcheggio pubblico.

 

L'edificio risale al 1230, quando fu costruito su un terreno probabilmente donato dai monaci di San Colombano allo stesso San Francesco, che giunse qui per porre fine all'ennesima diatriba sorta tra l'abate del monastero e il vescovo di Bobbio in merito alle rendite fondiarie monastiche.

 

In un documento del 1756, inoltre, si parla dell'esistenza di una chiesa e di un piccolo monastero, all'interno del quale una cella-dormitorio fu occupata proprio dal santo di Assisi. Di fatto, i lavori di costruzione terminarono nel 1233, dando vita così all'insediamento francescano più antico dell'Italia settentrionale. Rimase attivo fino al 1802, quando i monaci furono scacciati dalle truppe napoleoniche e la chiesa trasformata in un magazzino. FU poi acquistato dal marchese Malaspina, che lo fece ristrutturare.

 

La Festa del Santuario

 

Nel mese di maggio, ogni anni, si tiene l'antica celebrazione del mese mariano, che si conclude, il 31 maggio, con la solenne Processione della Madonna dell'Aiuto. In questa occasione, la processione parte dal Santuario per attraversare le vie della città con la grande statua della Madonna dell'Aiuto, omaggiando durante il percorso tutte le chiese di Bobbio, tenute aperte e illuminate. Anche le abitazioni vengono adornate di fiori e di luci.

 

La Festa annuale del Santuario si tiene il 5 giugno. Con essa vengono ricordati le guarigioni miracolose avvenute nello stesso giorno del 1611 davanti all'immagine della Madonnina. In modo particolare, si fa riferimento alle apparizioni e alle guarigioni verificatesi il 5, il 13 e il 23 giugno, e il 4 luglio del 1611. In questa occasione la Messa viene celebrata nella cripta al mattino, seguita poi dalla Processione al Sacello e dalla Supplica.

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